


UNTAPPD_Tappi 4 (max 5)
DIPA e IIPA
IT_Hammer
FERMENTAZ._Controllata in Alta
PRODUZIONE_Artigiananle
°ALC_Spinto (6,0°_8,0° Alc.)
VISTA_Dorata Vel. (10_16 EBC)
PROFUMO_Agrumato
GUSTO_Amaro
NAZIONE_IT_Italia
REGIONE_IT_Lombardia
HAMMER - Taribo
È una birra estremamente luppolata, dal colore ramato leggero e dal tenore alcolico importante.
Ispirata alle Double IPA californiane, ai malti viene aggiunto destrosio, per rendere la birra particolarmente secca e per far emergere al meglio le note aromatiche intense dei luppoli americani utilizzati (Simcoe, Citra, Amarillo).
CARATTERISTICHE
Stile: Double IPA
Grado Alcolico: 7,0°
EBC: 16°
IBU: 100° e +
Note Aggiuntive:
Formati Disponibili: Bottiglia cl 33 OW - Fusto lt 24 PolyKeg.
| MATERIE PRIME (Coltivazione ed Eventuale Trasformazione) ACQUA: |
| MALTAGGIO CEREALI E MACINATURA GERMINAZIONE DELL'ORZO: |
| AMMOSTAMENTO (MASH), SEPARAZIONE E LAVAGGIO TREBBIE (SPARGING) METODO AMMOSTAMENTO: |
| BOLLITURA DEL MOSTO E LUPPOLATURA TIPO BOLLITURA: |
| WHIRLPOOL, RAFFREDDAMENTO DEL MOSTO E FERMENTAZIONE WHIRLPOOL: |
| MATURAZIONE BIRRA VERDE CONTENITORE: |
| FILTRATURA E PASTORIZZAZIONE FILTRATURA: |
| CONFEZIONAMENTO BOTTIGLIA: |
ASPETTO VISIVO COLORE: |
SENSAZIONI OLFATTIVE NOTE INIZIALI: |
SENSAZIONI GUSTATIVE E PALATALI GUSTO PREDOMINANTE: |
![]() | MOMENTO DI CONSUMO PRIMO MATTINO: |
COME SERVIRE BICCHIERE: |
ABBINAMENTI CON PIETANZE PRIMO MATTINO: |

Guida | Punteggio | Media - V. | Citazione | |
|---|---|---|---|---|
BeerAdvocate | / 100 | /5 - | ||
Rate Beer | 79 Tot./42 Stile | 3,72/5 - 14 rat. | ||
Untappd | 3,80/5 - 873 rat. | |||
Birra dell'Anno | Med. / Categ. | Anno | ||
Birra dell'Anno | Med. / Categ. | Anno | ||
Slow Food | ? | Anno | ||
Slow Food | ? | Anno |
BIRRIFICIO HAMMER BEER - "Artigianale".
Il birrificio Hammer nasce nel 2015 per volontà di Fausto Brigati che, spinto dalla passione per la birra di qualità, coinvolge nell'iniziativa il fratello Roberto e il padre Angelo. Le abilità manageriali sviluppate nella conduzione del mollificio di famiglia non sono però sufficienti ed è necessario affidare la produzione ad un mastro birraio navigato: la scelta cade su Marco Valeriani, tecnologo alimentare con alle spalle una lunga esperienza di homebrewing e una proficua collaborazione con il birrificio Menaresta di Carate Brianza.

Il sito produttivo si sviluppa su di un'area di 1300 metri quadrati con sala cottura da 20 ettolitri, cantina composta da 5 fermentatori da 25 ettolitri più uno da 50 e linea d’imbottigliamento isobarica. Altre modernissime attrezzature sono a corredo del birrificio e vengono utilizzate per tenere sotto controllo le varie fasi del processo produttivo col fine di garantire un'elevata costanza qualitativa.
Come riportato sul sito del birrificio, "il progetto si basa sulla produzione di birre originali, di carattere, le cui peculiarità sono la qualità e la bevibilità per abbracciare e dialogare con lo scenario mondiale, rispondendo con l’eccellenza alla richiesta del meglio nel campo birrario".
Il logo è creato in forma di marchio a fuoco per evocare l'artigianalità del lavoro del birraio, per garantire la qualità del prodotto e imprimere un'impronta indelebile nel panorama brassicolo italiano e non.
Nel 2016, alla sua prima partecipazione, Valeriani vince il prestigioso premio Birraio dell'anno organizzato da Fermento Birra sbaragliando la concorrenza di numerosi altri meritevoli partecipanti.
Le birre di Hammer sono contraddistinte da un'elegante pulizia e una grande facilità di bevuta.
Hammer oggi è uno dei birrificio di riferimento per le birre luppolate e se Wave Runner e Killer Queen sono ormai degli standard nella categoria delle IPA, non sono mancate negli anni etichette occasionali degne di nota sia rilasciate nella linea sperimentale Workpiece, sia con il filone chiamato semplicemente American IPA, una gamma dove il birraio si è divertito a riproporre la stessa ricetta cambiando però di volta in volta la luppolatura.
Ma rinchiudere le produzioni del birrificio lombardo all’interno del campo, seppur ampio, delle luppolate d’ispirazione americana sarebbe riduttivo. In gamma, trovano posto stili più disparati: dalle belghe Blanche e Saison alle tedesche Kölsch e Pilsner. Senza dimenticare birre dai toni dark, un territorio produttivo dove il team si è spinto con successo rilasciando sia etichette di ispirazione teutonica come le Schwarzbier, che di orientamento anglosassone come le Stout, declinate nelle numerose varianti.
Nel 2018 Marco Valeriani lascia il birrificio e passa il testimone a Matteo Palmisano, fino ad allora secondo birraio, che da subito ha saputo da dare continuità qualitativa alle storiche etichette e poi è riuscito anche ad ampliare il numero delle birre a catalogo.
ATTENZIONE:
Prodotto disponibile per la Vendita in Sede e per spedizioni verso:
Regione Campania, Basilicata, Puglia.
MODALITA' E COSTO SPEDIZIONE:
IMPERIAL IPA.-----clicca e scopri-----
Innovazione sviluppata dai birrifici artigianali americani prodotta per la prima volta a metà degli anni ’90 per riflettere la tendenza “di andare oltre i limiti” per soddisfare il bisogno di prodotti sempre più intensi da parte dei fanatici del luppolo. Entrata nel circuito ufficiale e divenuta popolare nel decennio scorso, ha ispirato maggiore creatività nel microcosmo delle IPA.
"IMPERIAL IPA" una denominazione che proviamo a descrivere così:
Aspetto: Il colore varia da dorato a un leggero aranciato-ramato, ma la gran parte delle versioni moderne sono alquanto chiare. Buona limpidezza, anche se le versioni con dry-hopping non filtrate possono essere un po’ torbide. Schiuma contenuta, persistente e di colore da bianco ad avorio.
Aroma: luppolo da prominente a intenso che evidenzia le caratteristiche dei luppoli americani o pacifici (agrumato, floreale, balsamico, resinoso, speziato, frutta tropicale, frutta col nocciolo, frutti di bosco, melone, ecc.). La maggior parte delle versioni hanno subito il dry-hopping e possono avere aromi erbacei o resinosi aggiuntivi, anche se ciò non è assolutamente richiesto. In sottofondo si può percepire una dolcezza delicata impartita dal malto. In alcune versioni si può rilevare del fruttato proveniente sia dagli esteri che dal luppolo, ma è tipica una fermentazione neutra. Si può infine notare del aroma di alcol, ma non deve essere troppo evidente.
Sapore: Il luppolo è forte e complesso e può riflettere le caratteristiche dei luppoli americani o pacifici (agrumato, floreale, balsamico, resinoso, speziato, frutta tropicale, frutta col nocciolo, frutti di bosco, melone, ecc.). L’amaro varia da elevato ad assurdamente elevato. Gusto di malto da basso a medio, in genere pulito, anche se sono accettabili dei bassi livelli di caramello e di tostato. Un fruttato da basso a medio è accettabile ma non richiesto. Nel retrogusto è di solito presente un amaro lungo e persistente che però non deve essere aspro. Finale da secco a medio-secco, non dolce o pesante. Il gusto lieve e delicato di alcol non è un errore. Il gusto di legno è inappropriato per questo stile. Può essere leggermente sulfurea, ma la maggior parte degli esempi non presenta questo aspetto.
Sensazione al palato: Corpo da medio-leggero a medio con struttura delicata. Carbonazione da media a medio-alta. Nessuna astringenza derivata dal luppolo. Accettabile un limitato calore dell’alcol.
Storia:
Commenti: Una esposizione di luppoli, ma tuttavia resta una birra bevibile. L’aggettivo “double” è arbitrario e semplicemente indica una versione più alcolica della IPA; “imperial”, “extra”, “extreme” o qualsiasi altro aggettivo è ugualmente valido, anche se l’attuale mercato americano sembra essersi stabilizzato sul termine “double”.
Ingredienti: Malto Pale Ale come base fino al 100% (se si vuole leggera meglio non Maris Otter, che coprirebbe troppo la luppolatura con la sua maltosità), Crystal 40L (fino al 6/7% per un tocco di caramello, ma non consigliato), Carapils o Fiocchi di Frumento (fino al 3-5% per schiuma e ritenzione di quest’ultima). Meglio non aggiungere malti speciali che darebbero troppa maltosità. La birra deve rimanere secca per essere beverina. Se si vuole una birra piu’ complessa, piuttosto che inserire malti speciali tipo Munich e Vienna, mettere 100% malto Maris Otter, che da piu’ complessità rispetto al classico Pale Ale.
Deve essere una birra tendente al citrico e fresco. Quindi ottimi luppoli quali Columbus, Centennial, Simcoe, Chinook, (che sono tutti luppoli aromatici, ma con alto valore di AA%). Cascade, Citra, Amarillo anche possono andare, ma hanno AA% piu’ basso. Se aggiungiamo troppi luppoli con AA% basso, rischiamo di doverne mettere quantità esagerate, che porterebbero la birra finita ad un’eccessivo sapore erboso (di vegetale). Cercare sempre di mettere tutti luppoli appartenenti alla stessa “famiglia”, ad esempio tutti citrici o tutti fruttati… il mix rischia di non andare bene. Ottimi anche Amarillo, Citra, Nelson Sauvin (stesso discorso del Cascade anche per questi ultimi).
Caratteristiche generali:
O.G. : 1.070 - 1.090
F.G. : 1.010 - 1.020
IBU : 60 - 120
SRM : 6 - 14
ABV : 7,5% - 10%:
No customer reviews for the moment.